17 Novembre 2019

Residence MP

Prospetto principale
Prospetto principale a due ordini con modanature manualistiche secondo moduli stilistici rinascimentali
Autore: Studio Viziproject
Architetto: Carcarello Guglielmo
Interior design: Vaccaro Giuseppe
Committente: Privato
Posizione: Scicli - RG
Ambito: centro storico
Anno di realizzazione: 2015
Tipologia: restauro conservativo
Fotografia: Guglielmo Carcarello

Il Palazzo Bonelli oggi Patanè è stato edificato alla fine dell'Ottocento per volere dei coniugi Ignazio Bonelli e Maria Peralta "sulla casa degli Alfieri, proprietà un tempo dell'antica famiglia Ribera ; annessa a quella casa - scrive il Vindigni - evvi un giardinetto in cui scaturisce una fontana appellata anticamente Fontana di Ribera".
Altra cosa certa riguardante la datazione dell'impianto architettonico è la mappatura del palazzo in un'antica cartografia catastale del 10 luglio 1875 redatta dalla Direzione Compartimentale del Catasto di Torino.
A supporto della datazione esistono inoltre diverse immagini fotografiche che testimoniano l'attuale configurazione; queste immagini provengono dall'archivio storico di Giustino Santospagnuolo, nel quale è presente una panoramica di Scicli del 1870.
Gli interni del palazzo furono completati dall'erede cav. F. Bonelli sposato con Raffaella Papaleo nel 1931. Quest'ultimi commissionarono parte dei dipinti, custoditi nei fastosi interni del Palazzo, a Raffaele Scalia che li realizza tra il 1937 e il 1938.
L'edificio nasce come residenza nobiliare e negli anni ha mantenuto la sua originaria destinazione. Gli spazi interni, così come concepiti, sono rimasti immutati nel tempo, nonostante parti dell'immobile siano stati venduti a terzi e, in conseguenza, abbiano subito diversi frazionamenti. Allo stato attuale si presenta come un insieme di unità immobiliari che convivono in un unico involucro edilizio.
Nel 2013 la parte del palazzo ancora di proprietà della famiglia Bonelli viene venduta all'imprenditore sciclitano Mariano Patanè. La parte acquisita è caratterizzata dal fastoso ingresso principale e dallo scalone che conduce al piano nobile del palazzo, fanno parte della proprietà il piano seminterrato e il giardino. Il nuovo proprietario ha deciso di riportare a nuova luce il complesso architettonico commissionando un attento intervento di restauro allo studio di architettura Vizi Project.
L'intervento di restauro ha avuto inizio nel luglio 2015 ed è stato concluso nel 2018. Ad oggi gli interventi hanno interessato l'involucro esterno portando a nuovo splendore i prospetti sul giardino e su via F. M. Penna.


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