15 Agosto 2020

Palazzo PM

Autore: Studio Viziproject
Architetto: Carcarello Guglielmo
Interior design: Vaccaro Giuseppe
Committente: Privato
Posizione: Scicli - RG
Ambito: centro storico
Anno di realizzazione: 2005
Tipologia: Restauro conservativo e arredamento
Fotografia: Peppe Occhipinti & Guglielmo Carcarello

L'immobile, noto come antica residenza del Cavaliere Giacinto Favacchio, è stato acquistato di recente da un ricco imprenditore sciclitano, Sig. Mariano Patanè, che ha deciso di riportare a nuova luce l'immobile, affidando nel 2013 il complesso incarico al nostro Studio.
L'edificio presenta caratteri architettonici tipici dei palazzi locali dell'800. Da ricerche storiche effettuate, non è stato possibile risalire alla data di fondazione dell'immobile; cosa certa a riguardo è l'esistenza del palazzo in un'antica cartografia catastale del 10 luglio 1875, redatta dal Direzione Compartimentale del Catasto di Torino.
Per quanto concerne la realizzazione delle finiture interne è stato possibile risalire a date certe , grazie a delle lettere postali (collezione privata) della Famiglia Favacchio datate 1912, in cui vengono menzionate lavori interni da affidare a maestranze dell'epoca.
L'immobile risulta ubicato lungo il margine del Torrente S. M. La Nova, prospiciente la Via F. M. Penna, riconosciuta e dichiarata nel giugno 2002, dall'UNESCO, bene dell'umanità. Questa Via è la perfetta realizzazione della concezione urbanistica barocca dove spazio, luce e armonia costituiscono un unico insieme di coinvolgente fascino e stupore. In questa cornice scenografica oltre alle chiese tardo barocche, trovano perfetta collocazione palazzi neoclassici, rococò e liberty.
Da qui l'impegnativo compito di recuperare il Palazzo con l'obiettivo di ridargli la dignità architettonica persa negli anni, cercando di rappresentare un contributo al recupero della bellezza del Centro Storico del Comune di Scicli.
Libero su tre lati, si sviluppa su tre piani fuori terra, caratterizzato in prospetto da due ordini in stile con paramento in pietra a vista, composto da fascia basamentale in conci di calcare duro e da sovrastanti conci di calcare tenero, perfettamente squadrati con superficie lavorata a "filo di sega". L'ingresso principale è ubicato a est su Via Sant'Antonio, scandito da un piccolo porticato caratterizzato da colonne binate.
L'edificio nasce quindi come residenza nobiliare, ma negli anni ha subito svariate destinazioni d'uso, che hanno comportato una trasformazione radicale degli interni, deturpando l'aspetto originario degli stessi. Ad oggi, la destinazione d'uso è prettamente residenziale, ad eccezione di qualche vano a piano terra adibito ad attività commerciale.
Durante i lavori, è emersa la vera natura strutturale ed edilizia del manufatto, costituita dalla fusione di più unità abitative unificate esternamente dal tema della facciata "neclassica".
Questa natura dell'edificio ha suscitato l'esigenza di armonizzare il più possibile l'aspetto funzionale interno; sono state abbattute tutte le superfetazioni (tramezzature, vani porta non giustificati, scale all'interno del cortile, ecc).
L'intervento edilizio è stato sviluppato in due tempi diversi: in prima battuta è stato effettuato il recupero della copertura seriamente compromessa, generando grave degrado alle volte decorate ubicate a piano primo; nella seconda fase riguardante gli interni, si è pensato di eseguire il tutto cercando di far riemergere l'importanza storica - artistica del manufatto. Per tale principio, si è mirato al recupero degli elementi architettonici che a nostro avviso un tempo hanno caratterizzato lo spazio interno. Sono stati recuperati buona parte dei pavimenti in pietra pece locale e in cementine, particolare attenzione è stata rivolta al recupero delle volte che hanno richiesto un attento restauro decorativo. Gli infissi interni ed esterni in legno sono stati riproposti secondo disegno originario ed è stata sostituita tutta l'impiantistica cercando di renderla meno invasiva possibile, ma senza trascurare tutti i confort richiesti dalla Committenza.
Degli originari arredi, non è stato possibile trovare traccia, per cui è stata effettuata un'attenta selezione dei possibili arredi che hanno contribuito ad esaltare l'aspetto architettonico generale, grazie all'attenta collaborazione con una Azienda fiorentina specializzata nel settore, che ha realizzato con sapiente artigianalità gli arredi richiesti in Stile ma con gusto attuale.

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